Ombre di pietre nei vicoli
 
   Ascoltano le pietre
all’ombra dei vicoli
gli echi di mille passi
smarriti nei secoli.
Madonnine sapienti
badano angoli bui.
Portoni d’altri tempi
proteggono colonne,
scale di marmo bianco
che risalgo ormai stanco.
   Poi sento mille voci
mescolanze di lingue,
addizioni di suoni,
mentre l’occhio si perde
dentro i mille colori
di mille abbigliamenti.
   Di numerose razze
mi sfiorano le pelli,
con le braccia ed i visi
colmi di sguardi e sorrisi,
s’incrociano le voci,
i dialetti del mondo
difendono tenaci
uno spazio voluto.
   Si smarrisce la vista
su quei muri scrostati,
risalendo sui tetti,
percorrendo terrazze
inondate dal sole.
Così striscia la vita
su quei tetti d’ardesia
e regala un calore
traboccante d’amore.
 
Genova, 1 febbraio 2026