Monte Pelato (*)
 
Un lembo di terra scombinato
la vigna che soccombe
in mezzo al bosco
uccelli insaziabili,
tra incendi e grandinate.
Il sentiero mozzafiato
sotto il sole di mezza estate.
Righe riarse di pomodori e patate
inghiottiscono
il rigagnolo d’acqua della pozza,
avanzo scalzo solco dopo solco
la zappa pesante
i calzoni arrotolati.
Ragazzo in prova
fino a ieri bambino
studente recente
non più contadino
il corpo qui a irrigare
la mente che divaga
là oltre Punta Mesco
spazio ignoto e inesplorato
di ogni mio sogno fanciullesco.
 
Fontona, giugno 2004
(*) Pubblicata nella collana Poetica I Grandi Poeti di Via Margutta, DANTEBUS, 2026